cinqueanni

Cinqueanni sussurra una filastrocca, di quelle con la rima. Ogni frase bacia la seguente, come un filo di perle. Non conosce il significato di tutte le parole, ma ogni lettera regala coraggio, l’abbraccio della madre, la corsa nella polvere, il caldo del sole, lo sguardo degli amici, il sorriso di ieri.

Cinqueanni ha riccioli corvini, una scintilla nello sguardo e una voglia di futuro,  proprio lì, tra un respiro e un battito di ciglia. Non conosce i castelli di sabbia e le corse in riva al mare, le lacrime d’amore e le gite in lambretta, le serate in pizzeria e le suonerie alla moda. Non conosce i proclami di pace e le mediazioni diplomatiche, l’odio al plurale e gli annunci di vendetta, le prime pagine e i telegiornali.

Cinqueanni recita la sua canzoncina. Fino a quando un fragore avvolgerà la frase. E la rima svanirà tra un respiro e un battito di ciglia, tra il presente e la polvere.

36 Comments

      1. Allora chiuderò gli occhi e mi abbandonerò al sogno. Talvolta è migliore della realtà. Grazie per questo augurio delicato. Isabella

  1. Con quanta delicatezza presenti un dolore immenso, un dolore che dovrebbe essere di tutta l’umanità, non solo dei “prescelti”,; i bambini, ibambini sono la vita, la continuità, il futuro, eppure sono i più fragili, i meno protetti, sono quelli che se chiudono gli occhi nella polvere non conosceranno altro, ma se quella polvere coprirà di ferite perenni i loro corpi vivranno l’eterna sofferenza su qiesta terra che ormai definirei martoriata.
    E l’uomo urla contro la natura che si ribella! E contro se stesso uralno sempre le armi.
    Scusa la lungaggine, ma ho dolore nel cuore, per me bambini e anziani sono inviolabili.

  2. Ho paura mamma,
    non voglio sentire più
    le sirene,
    ho paura delle bombe.
    Non voglio vedere più il sangue,
    i morti per le strade.
    Ho paura ,mamma.
    Perchè tutto questo?
    Io voglio giocare, mamma
    solo giocare
    con gli amici.
    Potrò mai farlo?

    Isabella Scotti
    Ho voluto lasciarti questa mia poesia che ho scritto tempo fa , come un regalo per il tuo bellissimo post. Ti abbraccio Giovanni. Un saluto. Isabella

  3. Quando un evento così tragico genera una prosa che è pura poesia, la tristezza ci fa visita e con essa lo sgomento avvolto ” tra il presente e la polvere”. 😦

  4. come vorrei che questo urlo straziante arrivasse a chi comanda questo massacro tutte le notti in modo che non possa più dormire per il rimorso ciao a presto

I commenti sono chiusi.