l’armonica diversità

Ciro Martanna era uomo di mare. Nel suo sguardo potevi leggere la furia del vento, la bizzarria delle onde, l’appuntito sole, una fanciullesca semplicità. Raccontava i suoi viaggi, storie di porti lontani, luoghi al confine del tempo e del navigabile. Il linguaggio universale era fatto di sorridenti fonemi, strette di mano, piccoli grandi gesti d’accoglienza. «In questo modo capivo tutti» sussurrava. A settant’anni, se ne stava seduto sul molo, tra le mani la canna da pesca, nella mente preziosi ricordi e genuini pensieri. «Che cosa hai imparato dalle tante persone incontrate?» chiesi con l’innocenza del giovane e maldestro cronista.

Lui, sorrise, mi guardò con tenerezza e rispose: «Nun è ’o vero che ’o caffe sulo a Napule ’o sanno fa’».

Mi donò, così, una lucente visione del mondo: la diversità rende preziosi, non superiori. Quando ascolto, sempre più spesso, parole come “identità culturale” e “ideologia”, lo confesso, nasce un gelido tremore. Intendiamoci, non è allergia ai vocaboli, ma all’etichetta appiccicata da uomini e donne, a quello sguardo dall’alto in basso, sempre pronto a infangare le imperfezioni altrui, ad assolvere le proprie. In nome di cosa? Di logori vessilli geografici, politici, religiosi? Di proteggere la purezza – altro brivido – del proprio ego? «È nell’armonia fra le diversità che il mondo si regge, si riproduce, sta in tensione, vive» ha scritto il giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Con umiltà, basterebbe riconoscersi ed essere riconoscibili, nel rispetto di persone e luoghi. Magari usando poche parole, una manciata di sorrisi e gesti d’autentica accoglienza, proprio come Ciro.

13 Comments

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  1. Molto vero…la diversità rende preziosi non superiori…e tu caro Giovanni, cosa hai imparato dalle tante persone incontrate?
    Sempre grazie per quello che trasmetti. Un forte abbraccio

  2. Il confronto va bene ma ricordare la propria cultura serve a non cancellare millenni di storia. Una comparazione andrebbe bene!

    1. Storia e cultura vanno sempre rispettate. Come scrivevo, cara Aida, non sono allergico a preziosi vocaboli, ma all’etichetta appiccicata, scritta – spesso senza criterio – da chi protegge il nulla in nome di crociate pseudo culturali. Tutto qui.
      Grazie per avermi letto e per le tue leali parole.

  3. Per fortuna nn sempre e nn tutti! Le brutture di oggi sono frutto di decisioni politiche ottuso che trasmettono in ogni loro gesto e che distolgono dalle generosità di molti, di tanti Ciro.

    Sheraconunabbraccio

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