libri

Le parole volano

La struttura del libro prevede due sezioni, la prima affronta il problema di “cosa” scrivere: dove trovare le idee giuste e le fonti di ispirazione; la seconda si concentra sul “come” scrivere affrontando i temi della trama, dell´ambientazione, del personaggio, del punto di vista e del dialogo. Tutti gli argomenti sono corredati da citazioni esemplificative e da 25 esercizi per misurare i graduali livelli di apprendimento. leggi il resto →


CHA FATICA!

Un percorso di apprendimento innovativo fatto di semplici letture e divertenti giochi. Un viaggio ludico attraverso la storia di 20 antichi mestieri per il recupero della nostra migliore tradizione. In terre fertili di cultura e di storia stratificata quali sono le regioni italiane, è doveroso ricordare e tramandare alle nuove generazioni, il laborioso patrimonio italiano attraverso il recupero della memoria. leggi il resto →


Uniti dall’Arte

Narrare l’intramontabile abbraccio sono i tanti monumenti che svettano nelle nostre città, riconosciuti simboli dell’arte italiana. Attraverso le loro immagini, la loro storia, si celebra l’unione di intenti e di intramontabili volontà che hanno contribuito all’inimitabile architettura tricolore. Un omaggio alla nostra terra, impreziosito dalle riflessioni e dai pensieri di uomini e donne che hanno respirato un comune ideale. leggi il resto →


La città obliqua

Un fotografo e un giornalista narrano le scale di Napoli. Nasce un prezioso volume che contiene circa trecento fotografie, realizzate dalla sapiente arte fotografica di Cesare Purini e commentate da un profondo conoscitore di Partenope, il giornalista e scrittore Giovanni Leone. Nelle oltre 250 pagine, si scoprono i percorsi in salita, spesso aspetti sconosciuti agli stessi napoletani. leggi il resto →


La nutrice

Prima una donna da ostentare come vanto di ricchezza e poi come simbolo di precoce emancipazione femminile. Un mestiere che nella sua iconografia annovera la Vergine col bambino. In definitiva una riflessione sul significato della famiglia e dell’amore materno. Spesso si venivano a creare forti legami affettivi tra l’infante e la balia. Quel latte scolpiva una sorta di secondo cordone ombelicale. leggi il resto →


la capera

Le capere erano le prime parrucchiere per donna, sempre indaffarate a correre di casa in casa per assecondare la vanità femminile di cedere alle tentazioni della moda, e spesso della lingua. Il bello del mestiere, infatti, era la chiacchiera, pettegolo ponte tra nobili e plebe. Il saggio ha ricevuto il Premio Internazionale “Giovi – Città di Salerno” per studi e ricerche di microstoria e di storia locale. leggi il resto →


Il saponaro

Stracci, malandate stoviglie, una sedia sghemba, coppole logore, coperte da rammendare, rotoli di spago, pastorelli di creta: tasselli di vita che fu, in bilico sul filo del tempo, nell’attesa di riguadagnare la scena. È il carretto del cenciaiuolo, ‘o sapunaro, ricolmo di tutto e di niente. Piccoli mestieri nobilitati dalla miseria, quotidiani servigi ad una città lazzarona, impertinente, ma sempre, nonostante tutto, viva. leggi il resto →


il fabbro

Nel cupo antro del fabbro, le fiamme erano sempre vive, alimentate dal grosso mantice. Sull’incudine, assestati colpi di martello trasformavano il ferro, rendendolo nobile, utile, familiare: spade e coltelli, armature e corazze, chiodi e ferrature per cavalli, chiavi e utensili. Il lavoro del fabbro dava inizio all’avventura quotidiana della sopravvivenza per i popolani e al noioso scorrere del tempo per i nobili.  leggi il resto →


l’acquaiolo

Arriva l’acquaiolo con il carico di cristallina bontà. Offre sorsi di fresco benessere, istanti di ventilata oasi nell’afosa giornata napoletana. Napoli e il suo carico d’umanità, i suoi venditori, il suo commercio. Napoli come lo scorrere dell’acqua, il suo incessante procedere, la sua vivace e imprevedibile andatura. leggi il resto →