Antichi mestieri

Nel cupo antro del fabbro, le fiamme erano sempre vive, alimentate dal grosso mantice. Sulla grossa incudine, assestati colpi di martello trasformavano il ferro, rendendolo nobile, utile, familiare: spade e coltelli, armature e corazze, chiodi e ferrature per cavalli, chiavi e utensili vari. Il lavoro del fabbro dava inizio all’avventura quotidiana della sopravvivenza per i popolani e al noioso scorrere del tempo per i nobili.

anno 2006 | pagine 96 | formato 15×21