Rigore! Rigore!

Quant’era bello quel momento. Liberi, giù per le scale, ridendo e scherzando. Per quattro ore fermi nei banchi, ad ascoltare eroiche imprese, confini e capitali, parentesi tonde e analisi logiche, con lo sguardo attaccato al vetro della finestra, abbottonato a quei raggi di sole che illuminavano il cortile della scuola. Finalmente il gracchiare della campanella… Continua a leggere Rigore! Rigore!