Nel paese del colore, del mare, delle idee sbilenche che inondano strade e piazze, la colonnina di mercurio si inchioda sul freddo, sul cinico e algido sentimento di confine, dove tutto è permesso. Piove sulla città della misericordia, del tira a campare, del domani da sognare.

Quanta speranza bisogna agganciare all’uncino della stadera per bilanciare il fardello dei funesti accadimenti? La soluzione al quesito la fornisce il vivere quotidiano, sin dai tempi antichi. I romani la collocarono tra le divinità. Spes ultima dea, l’estrema risorsa disponibile al genere umano. E proprio la condizione di ultimo confine detta, per così dire, il […]