La giuria della quarta edizione del “Premio Rodolfo Valentino – Sogni ad occhi aperti” assegna la Menzione d’Onore per la Narrativa al racconto “Genius loci” di Giovanni Leone. «Il racconto di Giovanni Leone intitolato “Genius Loci” viene premiato per la capacità dell’autore di dare la parola a un genio universale nel momento dell’estrema vecchiaia e di fargli pronunciare una sorta di testamento pieno di pensieri e malinconie Si rincorrono memorie, sensazioni, intuizioni, osservazioni anche sulla pittura, sino ad un finale dove il sogno si affaccia alle soglie della realtà. Si apprezzano in un racconto come questo cultura e misura, necessarie nell’affrontare un tema così difficile».


Giovanni Leone, con il saggio “Malalingua”, è tra i finalisti del Premio “Mario Soldati 2014”, sezione giornalismo e critica.


Il racconto di Giovanni Leone si aggiudica la XVI edizione del Premio “Il Litorale”. «A ottant’anni, l’universo di Morfeo si riduce a un irrequieto dormiveglia, popolato da schegge di memoria, gracili rimpianti, desideri esiliati, devote sofferenze; queste poche parole prese dal primo paragrafo del racconto ne costituiscono l’essenza, l’anima e il corpo. Ricordi dell’infanzia, gioie e dolori, si snodano in un racconto dove il presente si nutre del passato e insieme accompagnano gli ultimi momenti di una tribolata esistenza che si conclude su una pagina bianca dove appare solo una scritta carica di significato. L’autore di questa breve storia, con la sua semplicità ricca di una profonda carica emotiva, sembra ripercorrere il sentiero del romanzo inglese dell’Ottocento, rappresentato da “Tess dei d’Uberville” di Thomas Hardy e racchiuso nella significativa conclusione dell’opera a Stonehenge: “Giustizia era fatta, e il Presidente degli Immortali … aveva finito di divertirsi con Tess”. Degno di una particolare attenzione per la sua valenza poetica e delicatezza è il paragrafo iniziale».


La raccolta di aforismi “Vite parzialmente scremate” di Giovanni Leone riceve la Menzione Speciale al Premio Internazionale di Letteratura “Città di Como”.


Giovanni Leone con il suo racconto “Luce” è tra i finalisti del Premio “Squarciare i silenzi 2013″. «Maria Luce ha otto anni e una malattia “rara assai”: non cresce, non parla e le sue mani non sono capaci di afferrare un giocattolo o una posata. Trascorre la giornata seduta fuori dal basso dove abita. I suoi occhi neri vagano per il vicolo, accolgono gesti rassicuranti e feroci quotidianità. E Anna, la madre, inciampa in questo scherzo del destino. Tra uno sbiadito marito in galera, tre figli maschi sedotti dal malaffare, mille artifici per tenere insieme il danneggiato mosaico, la donna invoca un miracolo: un semplice fonema da quelle piccole labbra, una sola parola per mettere a posto le carte del presente».


Giovanni Leone con il suo racconto “Tra terra e cielo” riceve la Menzione Speciale per la Narrativa alla seconda edizione del “Premio Letterario di Arti Internazionali Thesaurus”.