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C’erano una volta i napoletani. I loro cuori erano scrigni. Custodivano un bene prezioso e luccicante: la dignità. E c’erano due uomini. Il primo scriveva di quel tesoro, intimo cantore di una Partenope che fu, il secondo, eterno innamorato degli alunni del sole, dipingeva – con le sue immagini – la decorosa genialità della terra… Continua a leggere [8]

Il Natale di Assunta

La città in festa dona un ricordo, e solo quello. Come un'onda malinconica che travolge l'anima, magari durante l'affannosa ricerca dell'ultimo inutile regalo. È una stella cometa: attraversa il pensiero e conduce a quella persona o a quel luogo. Questo è il vero fascino degli ultimi giorni di dicembre. Oggi, la mente regala il volto… Continua a leggere Il Natale di Assunta

Rigore! Rigore!

Quant’era bello quel momento. Liberi, giù per le scale, ridendo e scherzando. Per quattro ore fermi nei banchi, ad ascoltare eroiche imprese, confini e capitali, parentesi tonde e analisi logiche, con lo sguardo attaccato al vetro della finestra, abbottonato a quei raggi di sole che illuminavano il cortile della scuola. Finalmente il gracchiare della campanella… Continua a leggere Rigore! Rigore!