andreina

Ho incontrato Andreina. Sono consapevole di provocare un gigantesco chissenefrega  o qualcosa di più spinoso. Per chiarire l’importanza dell’evento, tiro in ballo la scrittrice francese Simone De Beauvoir. Che il cielo degli indomiti pensatori mi perdoni. Ebbene, l’autrice de “Il secondo sesso”, saggio sui miti ancestrali che accompagnano la donna, sui complessi sessuali, sulla libertà dell’universo femminile, ragionando sull’idea di vera generosità, scrisse: “Dai tutta te stessa e tuttavia ti senti sempre come se non ti fosse costato nulla”…
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andrà tutto bene

Pensate ad una piazza, come tante in Italia, con la sua storia calpestata, i suoi palazzi d’epoca, malandati o mal restaurati,  quattro zolle di terreno, un tempo rigogliose aiuole, come raccontano gli anziani del quartiere, un paio di panchine imbrattate, sei tronchi, una volta, orgogliose palme, divorate, oggi, come dichiara il Comune, dall’opera di voraci parassiti. Insomma, uno spazio da attraversare senza stupore, come impone il balbettio della vita odierna. Senza badare neppure a quella lapide, posta la centro del viavai, con nomi e date, in ricordo di un evento, troppo lontano per trovare posto nella memoria umana.

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il podcast per chi ama le storie comuni.

#iorestoacasa

Non ho interesse per le sterili polemiche, ancora di più quando compaiono con tempi tartaglianti e modalità sbilenche. Ciascuno utilizza il proprio spazio – virtuale o reale – come meglio crede. In queste ore d’apprensione, però, provo disagio per la mancanza di rispetto verso l’altrui sensibilità.

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